martedì 2 settembre 2014

TABELLONE DEL CALCIOMERCATO DI SERIE A - MERCATO ESTIVO 2014


Aggiornato alle 09.45 del 13 settembre: inserito l'acquisto da parte del Parma dello svincolato Mariga.

Aggiornamento delle 10.00 dell'11 settembre: aggiunto un piccolo aggiustamento sugli ammortamenti semestrali dei giocatori in prestito oneroso, correzione che non varia la situazione per i club con bilancio su stagione sportiva ma incide leggermente sui bilanci dei club con bilancio su anno solare e mi tornerà utile per computare il peso degli acquisti estivi sul bilancio 2015 di questi club.

Aggiornamento delle 12.00 dell'8 settembre: corrette le tabelle e il testo alla luce del tabellone stipendi pubblicato dalla Gazzetta dello Sport. Per alcuni di essi ho preferito tenere le informazioni in mio possesso che mi sembrano più corrette, per altri ho inserito le informazioni Gazzetta. In sintesi segnalo che 15 squadre su 20 non hanno avuto variazioni significative, subendo sul bilancio annuale una variazione inferiore ai 2 milioni rispetto alle stime precedenti. La Juventus ha peggiorato il bilancio annuale di circa 2 milioni per maggiori contributi all'ingaggio dei suoi giocatori in prestito. Il Cesena ha migliorato il bilancio annuale di circa 3 milioni per minori stipendi elargiti. Napoli e Inter hanno peggiorato il loro bilancio annuale di circa 3,5 milioni per maggiori stipendi in entrata e contributi all'ingaggio dei giocatori in prestito. Il Parma ha migliorato il bilancio annuale di circa 4 milioni per minori stipendi elargiti. Le classifiche di spesa delle varie squadre non subiscono variazioni significative, l'unica degna di nota è il sorpasso della Roma sulla Lazio come squadra che più ha inciso sul bilancio annuale.

Altre correzioni precedenti: 
inserimento dei 5,4 milioni che il Palermo deve girare al Penarol per la cessione di Hernandez grazie alla segnalazione di Benny Giardina, inoltre a seguito di precisazioni del Torino e dell'Empoli sono leggermente variati i dati relativi alla cessione di Cerci (diminuita del 5% per il contributo di solidarietà) e delle operazioni Regini (venduto a 1,4 e non 1,5 milioni), Laurini (acquistato a 0,45 non 0,5), Rugani (prestito non gratuito ma oneroso) e Perticone (arrivato gratis). Questi cambiamenti incidono anche sulle rispettive operazioni di Sampdoria e Juventus. Ufficializzazione dell'acquisto di Joao Silva da parte del Palermo. Inserita la cessione in prestito di Campana della Sampdoria su segnalazione di Matteo Scaldaferri. Corretto il bilancio del Sassuolo che è per anno solare e non per stagione sportiva.

Ieri sera si è ufficialmente chiuso il calciomercato estivo nei principali paesi europei. E’ giunto il momento di presentare la tabella “definitiva” di acquisti e cessioni e fare i conti in tasca alle principali squadre di Serie A.


Poiché ulteriori notizie in merito alle cifre di pagamento e agli ingaggi potrebbero uscire nelle prossime ore e nei prossimi giorni, invito fin da ora a consultare periodicamente le pagine Twitter e Facebook di “Calcio e Altri Elementi” per essere aggiornati su eventuali correzioni che porterò a questa pagina nei giorni seguenti. In ogni caso, se fosse necessario fare cambiamenti, ne darò comunicazione anche negli aggiornamenti di domani (Calciomercato Champions League) e giovedì (Analisi del bilancio Juve alla luce del calciomercato e delle ultime novità in merito). 

Qualsiasi aggiornamento ulteriore verrà accompagnato con una scritta in corsivo posta all’inizio del pezzo del tipo “Dati aggiornati alle xx.xx del x settembre”.

Fatte tutte le premesse del caso partiamo con l’analisi di numeri e trasferimenti della settimana ricordandovi come sempre che potete segnalarmi eventuali incongruenze all’indirizzo email marcods78@hotmail.com e che ampie spiegazioni sulla costruzione delle tabelle e sui calcoli presenti al loro interno sono disponibili a questo link nella“Guida al Tabellone del Calciomercato”:

http://mds78.blogspot.it/2014/06/guida-al-tabellone-del-calciomercato.html

Il tabellone riepilogativo relativo ai costi/ricavi delle operazioni di mercato per quanto riguarda i cartellini, i costi totali e il peso sul bilancio annuale si presenta così (ricordo come sempre che Atalanta, Genoa, Fiorentina, Milan, Sampdoria, Sassuolo e Torino hanno bilancio su anno solare, le altre su stagione sportiva):


Un primo sguardo di carattere generale: fra le più “spendaccione” in tutte e tre le classifiche spiccano Lazio, Roma, Fiorentina e Sassuolo. La Lazio è quella che ha più ha investito per i cartellini (anche perché non ha incassato nulla dal mercato in entrata), la Roma si è imposta nei costi totali e nel passivo sul bilancio annuale sfruttando la crescita dei ricavi dovuta all’ingresso nella Champions League. Sorprendente ma non troppo la posizione del Sassuolo: da una parte c’è un presidente (Squinzi) che può permettersi certe operazioni, dall’altra è presumibile che dietro la scelta di acquistare l’ìntero cartellino di Zaza facendo un grosso favore al bilancio Juve ci siano accordi per la remunerativa cessione ai bianconeri a fine anno di almeno uno fra Berardi e lo stesso Zaza, se non di entrambi. 

Fra le squadre più “risparmiose” come costo dei cartellini spicca il Milan, che ha fatto quasi tutti i suoi colpi principali a parametro zero o in prestito. Come costi totali ha nettamente migliorato i suoi bilanci futuri il Parma, particolarmente bisognoso di denaro come già si era intuito per la disavventura che gli è costato la qualificazione Uefa, mentre i maggiori effetti benefici sui bilanci dell’anno in corso sono per l’Inter (in piena operazione risanamento), il Napoli (che compensa così in parte l’eliminazione Champions) e soprattutto l’Udinese (che ha incassato quest’anno i frutti di molti giocatori “seminati” nelle stagioni precedenti).

Passiamo ora ai giudizi sul mercato delle sette big, fermo restando che non sempre un mercato portato avanti con logica in termini economici corrisponde a buone prestazioni di squadra e quindi il tutto andrà verificato sul campo.

JUVENTUS

I campioni d’Italia li analizzerò più approfonditamente fra un paio di giorni. Si può comunque dire che il mercato dei bianconeri ha preso una delle due strade che avevo ipotizzato: mancata la cessione di uno fra Vidal e Pogba (più per mancanza di offerte all’altezza che per scelta) si è lavorato bene sulle cessioni puntellando la rosa con acquisti che la rendano più adatta a moduli diversi rispetto al 3-5-2, senza andare su top player affermati e portando un bilancio che tre mesi fa era a rischio in una situazione sostenibile, grazie anche alla prematura uscita del Napoli in Champions. Il vero colpaccio in entrata a livello economico nel rapporto qualità/prezzo potrebbe rivelarsi Coman.



ROMA

Anche sul mercato della Roma ci ho azzeccato abbastanza. A differenza dei dirigenti della Juve, storicamente un po’ più conservativi, Sabatini adora i mercati movimentati e le girandole di giocatori perciò alla fine ha accettato di buon grado l’offerta di quasi 30 milioni del Bayern Monaco per Benatia utilizzando i soldi incassati e quelli che arriveranno dalla Champions per acquistare numerosi giocatori, fra cui il greco Manolas che nelle speranze dei giallorossi dovrebbe sostituire degnamente il marocchino ripercorrendone il percorso di crescita e accrescendo il suo valore partita per partita nel corso della stagione. Da non dimenticare, anche se è avvenuto a inizio mercato, l’acquisto più costoso della stagione giallorossa: Iturbe. In uscita probabilmente Sabatini si sarebbe liberato volentieri di Borriello, ma il suo elevato stipendio è una condanna con la quale la società deve fare i conti da tempo e lo rende sempre difficilmente piazzabile sul mercato. Comunque con Iturbe e Gervinho i vicecampioni d’Italia hanno un attacco potenzialmente devastante sugli esterni. Unico problema, totalmente indipendente dal mercato: la Coppa d’Africa che potrebbe togliere alla Roma Gervinho per più di un mese all’inizio del 2015.

NAPOLI

Non è un mistero: il mancato ingresso in Champions League non è certo una buona notizia per il bilancio 2014/15 del Napoli, destinato molto probabilmente a chiudere con un bel passivo nonostante un mercato che lo ha migliorato di quasi 22 milioni. La portata del segno “meno” potrà diminuire consistentemente solo grazie a una grande Europa League che porti il Napoli in finale o, ancora meglio, a vincere la coppa. Niente che metta rischio i parametri del Fair Play Finanziario, intendiamoci, ma un piccolo campanello d’allarme per il futuro. Se da una parte può essere legittima l’ipotesi di chi pensa che con acquisti migliori i partenopei avrebbero avuto più chance di superare l’Athletic Bilbao, dall’altra una volta usciti è sicuramente meglio (a livello economico) non aver aggravato ulteriormente i conti con spese difficilmente sostenibili senza partecipare alla più importante manifestazione europea per club. In uscita da sottolineare la plusvalenza a due cifre realizzata con la cessione di Fernandez, mentre sarà importante verificare l’adeguatezza dei nuovi acquisti nel corso del campionato. Per concludere lo spazio dedicato al Napoli ci tengo a ringraziare Stefano Masi per avermi segnalato alcune correzioni da approntare alla tabella della società e avermi fornito il bilancio 2012/13 dei partenopei, utile per calcolare al meglio le plusvalenze.




FIORENTINA

Il colpo del mercato viola è stato senza dubbio la conferma di Cuadrado: in pochi ci avrebbero scommesso a inizio estate. Lo stesso Della Valle ha sottolineato che trattenere il colombiano è stato un sacrificio importante per la società e i nostri numeri lo confermano. Tutti e tre i valori sono negativi. In particolare rispetto alle altre squadre quelli relativi ai costi dei cartellini, sul quale incide in larga misura proprio il riscatto della seconda metà del giocatore dall’Udinese, e al passivo di bilancio annuale sono secondi solo alle due romane e in due categorie su tre al Sassuolo. Non ci sono inoltre stati miglioramenti significativi sul monte ingaggi già elevato in rapporto ai ricavi. Insomma, nessuno può accusare la Fiorentina di avere speso meno di quello che avrebbe potuto, anche perché nelle ultime giornate sono stati utilizzati gli ultimi fondi a disposizione per ingaggiare Badelj a titolo definitivo e Richards e Kurtic in prestito.

INTER

Mercato economicamente molto giudizioso e sulla carta ben pianificato quello dell’Inter. Con la necessità di riportare a livelli sostenibili un bilancio lasciato totalmente fuori controllo dalla gestione Moratti, Thohir ha lavorato sulla riduzione del monte ingaggi e sul contemporaneo miglioramento dei conti tramite alcune buone plusvalenze sul mercato dei giovani (Benedetti e Livaja). In entrata Ausilio ha scandagliato il mercato cercando giocatori utili alla filosofia di gioco di Mazzarri e acquistabili a condizioni vantaggiose: dal punto di vista teorico c’è riuscito. Molti dei nuovi acquisti dell’Inter sono arrivati in prestito a basso costo e dovranno essere riscattati fra uno o due anni a cifre più elevate. Ma la speranza della dirigenza è che quei costi, fuori mercato per l’Inter di oggi, possano essere affrontati in futuro a seguito del processo di risanamento societario. Nella rosa di Mazzarri spicca però la mancanza di una punta, richiesta dal tecnico dopo l’uscita di Alvarez ma non arrivata a causa della mancata cessione di Guarin. Il sogno Lavezzi è svanito e il reparto sembra numericamente povero per sostenere tre competizioni. Se la squadra riuscirà a superare i gironi di Europa League ritengo pressoché certo un intervento sul mercato a gennaio per completare la rosa.





MILAN

A differenza dell’Inter, nonostante i problemi di bilancio creati dalla mancata qualificazione in Champions League il Milan ha continuato a utilizzare un approccio diverso: la ricerca di campioni o presunti tali in esubero nelle grandi squadre europee e acquistabili a parametro zero o comunque a un costo sostenibile. Per niente spaventato dagli elevati stipendi che si porta in casa, Galliani guarda il bicchiere mezzo pieno dell’acquisto gratuito o a parametro zero e acquista in questo modo, grazie ai suoi ottimi rapporti con le dirigenze europee, un giocatore del Real Madrid (Diego Lopez), due del Chelsea (Torres e Van Ginkel in prestito) e due del PSG (Alex e Menez). Il lato positivo è che sono tutti giocatori di livello (con l’eccezione di Van Ginkel che è più di prospettiva e reduce da un lungo infortunio), quello negativo è che sono a tutti gli effetti stati considerati dai loro club scarti dei quali liberarsi al più presto a costo di non intascare un euro o una sterlina. Solo il campo ci dirà se su di loro si sbagliano le loro vecchie società o il Milan. A proposito del recente acquisto di Torres, segnalo che in Inghilterra il suo stipendio dichiarato al Chelsea era di circa 11,4 milioni lordi, leggermente inferiore ai 7 milioni netti di cui si parla in Italia. Ciò non toglie che se davvero il Milan lo pagherà 4 milioni netti l’anno il giocatore a qualcosa del suo vecchio contratto ha dovuto rinunciare… Sempre nell’ultima giornata il Milan ha realizzato un’importante plusvalenza di mercato vendendo Cristante al Benfica per 6 milioni di euro: una mossa ottima per il bilancio ma che vede lasciare l’Italia uno dei nostri under 20 più promettenti. I soldi ricavati da questa cessione sono stati poi reinvestiti su Bonaventura dell’Atalanta, che avrà così finalmente la sua meritata occasione in un grande club. Pur avendo chiuso con un impatto positivo di 13,9 milioni sul bilancio annuale il mercato estivo, azzerando il passivo del mercato invernale e chiudendo anche il mercato totale con un attivo di bilancio 2014 di 4,1 milioni, il Milan ha assolutamente bisogno di qualificarsi alla Champions League pena la necessità di fare delle scelte dolorose nella campagna acquisti della prossima stagione.

LAZIO

Pochi movimenti ma importanti quelli effettuati dalla Lazio in questo mercato. Su tutti spicca il riscatto della metà di Candreva in mano all’Udinese e la sua conferma nonostante le voci lo volessero lontano da Roma. Lotito ha poi pensato a puntellare la difesa e ha completato il centrocampo con l’acquisto di Parolo. Il tutto senza intascare nulla come costo dei cartellini dai giocatori in uscita. Vedremo se la società avrà azzeccato le scelte e se questi importanti investimenti sul mercato si tradurranno in un salto di qualità per la formazione di Pioli al di là dello sfortunato esordio in campionato contro il Milan.

TABELLONE DEL CALCIOMERCATO DI SERIE A

In rosso i nomi dei nuovi calciatori inseriti rispetto alla scorsa settimana e le voci “altri acquisti” e “altre cessioni” che hanno subito variazioni.















Siamo così giunti alla conclusione di questo cavalcata estiva attraverso i numeri del calciomercato di Serie A. Esperimento che pare esservi piaciuto e che spero di ripetere in futuro, già a partire dal mercato di gennaio, se riuscirò a continuare a portare avanti questo blog. Colgo l’occasione per ringraziare ancora una volta tutti i lettori che hanno contributo a vigiliare sulla correttezza dei dati inseriti e mi hanno segnalato errori e/o dimenticanze. Con una quantità di dati così elevata, e non sempre certa, il vostro aiuto è stato fondamentale. Nel ricordarvi che finita la campagna acquisti iniziano i campionati e le coppe e siamo già pronti a fornirvi settimana per settimana numerose curiosità e statistiche in merito, vi do appuntamento a domani con l’ultimo appuntamento con il calciomercato di Champions League, a giovedì con l’approfondimento sul mercato della Juve e su Twitter e Facebook per eventuali variazioni a queste tabelle.



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23 commenti:

  1. Mi unisco ai complimenti per il lavoro certosino e colgo l'occasione per rivolgerle un quesito. Dopo questo mercato il Milan, nel 2014, avrà un valore netto finale per i diritti pluriennali dei calciatori bassissimo. In uno scenario dove si prevedono altri 40.7M di ammortamenti per la prima squadra, ovvero quanto fatto nel 2013, abbiamo stimato un valore netto finale per il 2014 di circa 64M. Sarebbe interessante conoscere la sua opinione. Ancora Complimenti per il sito. Un saluto

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    1. Grazie per i complimenti. Non ho avuto occasione di approfondire la questione. Dai miei dati mi sembrerebbe che rispetto al 2013 il milan possa aspettarsi un ulteriore riduzione di qualche milione degli ammortamenti per il 2014. Sicuramente continuando ad acquistare giocatori a parametro zero anche il totale degli ammortamenti pluriennali va ad abbassarsi anno per anno perciò mi pare plausibile. L'importante è non disperdere questo guadagno tenendo sempre elevato il monte stipendi secondo me.

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    2. Grazie per la cortesissima risposta. Il dato del valore netto finale è un termometro, a mio avviso, circa la reale disponibilità della proprietà ad investire. Solo riferendoci alle altre: la Juve al 31.03.2014 si attesta a 128M; l'Inter al 30.06.2013 è a 148M e con l'acquisto di hernanes (20M) non sarà distante dalla Juve; il Napoli al 30.06.2013 era 49M senza però aver conteggiato tutti gli acquisti da Higuain in poi e per finire la Fiorentina al 31.12.2013 è a98M. I casi sono due o la famiglia Berlusconi si appresta a vendere oppure stanno rientrando "poderosamente". La seguirò con attenzione e complimenti ancora

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    3. Di sicuro stanno rientrando, hanno anche un patrimonio netto negativo che per il Fair Play non va bene e Berlusconi non vuole continuare a coprire i passivi, perciò dal lato calciatori o tagliano il monte ingaggi o tagliano i costi dei cartellini. Inoltre senza gli introiti Champions vanno pericolosamente al limite del Fair Play anche per il punto del "pareggio di bilancio comprensivo di perdite consentite".

      Ovviamente una squadra più sana a livello economico è anche più appetibile per un eventuale investitore quindi anche questa ipotesi ci potrebbe stare.

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    4. Solo un'ultima e piccolissima aggiunta. Per il 2014 la mancata qualificazione in CL del Milan non è per la proprietà una "giustificazione" sufficiente, e a mio avviso nemmeno l'FPF, che spieghi il disinvestimento, al limite di una vera e propria dismissione, perché le spettanze per la qualificazione agli ottavi della CL 2013 sono stati percepiti nel 2014 e contabilizzati nello stesso esercizio. Il mancato introito, dunque, dovrebbe essere di circa 16/17M. Tra l'altro sempre nell'esercizio 2013 hanno messo in ammortamento 16M per le giovanili. Bene, non ho ancora trovato un addetto ai lavori che mi abbia confermato come quella cifra girata a costo abbia reale ed effettiva corrispondenza con un investimento così importante in un settore "minore".

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    5. Sulle giovanili ammetto che non sono preparato. Sulla Champions il mio è un discorso che va oltre il bilancio di quest'anno (che per altro non sarà controllato dall'Uefa perché il Milan non fa le coppe). Il problema è che c'è il rischio non sia l'unico anno senza Champions ed è un fattore di cui devono tenere conto.

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    6. Che corra il rischio di restare a lungo fuori dalla CL, non c'è il minimo dubbio. Resta da chiedersi anche a fronte di una progressiva diminuzione degli ingaggi ai calciatori come pensano di riuscirci senza investimenti. E come pensano di giustificare, a fronte di un fatturato comunque discreto, qualcosa come 150M di spese generali all'anno

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    7. Ovviamente tutti i discorsi sono dati come fissi gli altri introiti e costi. Come dici giustamente tu più costi tagli più soldi per la prima squadra hai a disposizione. Se però non ci riesci visti anche i vincoli del Fair Play che impediscono forti investimenti da parte del proprietario l'unica è lavorare sulla squadra facendo elevate plusvalenze e trovare buoni giocatori che costino o guadagnino poco.

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    8. Non voglio annoiarti troppo sull'argomento ma è estremamente piacevole scambiare opinioni con le persone cortesi e competenti come te. La mia personalissima sensazione è che a Fininvest i risultati sportivi del Milan non interessino molto e utilizzano i costi del club per scopi, ancorché legittimi, che non vanno esattamente nella direzione di una squadra competitiva. Un saluto con sincera stima.

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    9. Francamente non lo so. Però quello che dici tu del Milan l'ho sentito dire da molti tifosi di altre squadre. E' chiaro che no essendo io in grado di dire se ci sono spese che davvero non sono giuste e coprono altri giri non posso che dare giudizi di merito sui movimenti di mercato. Il Milan del risparmio che ha creato in questo mercato stanti tutti gli altri ricavi e costi ne aveva sicuramente bisogno per evitare un passivo di bilancio troppo ampio a fine anno. Poi se tengono bilanci ridotti male per altri scopi è questione che va oltre alle mie conoscenze.

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  2. Secondo il sito transfermarkt la Roma ha riscattato Verre per 1,5 milioni di euro e poi lo ha ceduto all'Udinese per 0,9 milioni. Se hanno ragione dovrebbe esserci una minusvalenza e non una plusvalenza.

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    1. Ciao, il "caso Verre" in effetti è un po' dubbio. Praticamente era uscita la notizia che Udinese e Roma si erano accordate per Nico Lopez all'Udinese per 3,5 e Verre alla Roma per 1,5 e io così li avevo inseriti in luglio nelle tabelle. Un lettore mi ha però fatto notare, mandandomi un prospetto ufficiale della Roma, che nei documenti ufficiali dei giallorossi non c'è traccia di un costo per l'acquisto della metà di Verre mentre Nico Lopez è ceduto a bilancio a 2. Abbiamo concluso che probabilmente invece di fare 3,5 e 1,5 hanno chiuso l'accordo a 2 e 0 proprio per evitare successive minusvalenze. La certezza non ce l'ho ma di certo è strano che una società faccia una minusvalenza di questo genere nel giro di 10 giorni oltretutto per vendere il suo giocatore in via definitiva. Tanto più che a quel punto poteva non offrire proprio i soldi e lasciarlo all'Udinese...

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  3. Salve, complimenti per il lavoro che ha fatto. Davvero interessante soprattutto in considerazione delle difficoltà che si ha nel reperire certe informazioni.
    Il suo lavoro è molto più incisivo di tante esclusive di giornali sportivi che invece sono in grado di ingenerare solo tanta confusione (vedasi il costo dell'ingaggio lordo che per costoro è sempre pari al doppio del netto percepito).
    In riferimento al suo fin troppo chiaro ed esaustivo lavoro, mi permetto di dire che sarebbe interessante per un osservatore verificare l'impatto delle operazioni non solo come dato a sé stante (in senso statico) ma anche nell'evoluzione da un anno all'altro (in senso dinamico).
    Mi spiego, io sono tifoso della Roma e mi sono soffermato sulla tabella della Roma.
    Secondo tale tabella l'effetto economico delle operazioni estive fa pensare al lettore a un appesantimento di 12,4 milioni del prossimo risultato d'esercizio rispetto a quello appena chiuso.
    Io che seguo la Roma in realtà so che l'impatto dei 12 milioni è molto più attutito se lo confronto con il bilancio della stagione 2013-14.
    Per esempio lo scorso anno si pagavano i prestiti di nainggolan, bastos e toloi che ovviamente non possono essere riportati in questa tabella, lo scorso anno incideva l'ultimo anno di ammortamenti di burdisso, i rinnovi di pjanic e castan hanno determinato uno spalmamento su più anni del valore residuale del loro cartellino.
    In riferimento alla gestione patrimoniale calciatori dello scorso anno, se mi attengo ai dati più rilevanti so che i 12,4 milioni di effetto negativo delle operazioni di quest'estate, trovano compensazione con i 2 milioni di minor ammortamento di burdisso, i quasi 3 di minor ammortamento di castan e pjanic e i 6 milioni di costo sostenuto per i prestiti di bastos, toloi e nainggolan (totale 11 milioni).
    Voglio dire che se le entrate della Roma tra l'anno in corso e quello dello scorso anno rimanessero per assurdo identiche, se i costi extra-gestione-parco-calciatori rimanessero a loro volta inalterati, a monte ingaggi non modificato (cosa non possibile nel caso specifico visti gli adeguamenti dei contratti di pjanic, garcia, castan, gervinho e forse florenzi) il risultato operativo peggiorerebbe rispetto allo scorso anno di 1,4 milioni e non di 12,4.
    Spero di non avervi annoiati, ci tenevo solo a specificare che l'impatto negativo su un bilancio annuale di un mercato estivo non significa necessariamente un peggioramento del risultato finale del bilancio futuro.
    Un saluto e nuovamente complimenti.

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    1. Ciao grazie per i complimenti! Il tuo ragionamento non fa una piega (quasi, e dopo ti spiego il perché del quasi), tant'è che in tutti questi articoli settimanali sul calciomercato tutte le cose che tu sottolinei sono state spesso ripetute.

      L'obiettivo di questo tabellone è calcolare l'impatto a bilancio delle operazioni di mercato rispetto allo scenario che prevede nessuna operazione di mercato. Per quello non sono state contate tante cose che tu sottolinei, perché quei risparmi ci sarebbero stati comunque in entrambi gli scenari. L'obiettivo è semplicemente creare un tabellone del calciomercato più preciso rispetto a quello dei giornali che tengono conto dei soli costi dei cartellini.

      Per quanto riguarda la Roma ho scritto in più occasioni che la Roma ha potuto fare certe operazioni perché il bilancio glielo permetteva, tant'è che una stima molto a spanne e non ufficiale mia sul bilancio roma totale 2014/15 è che sia già migliore di quello 2013/14. Che è un obiettivo che la Roma deve perseguire perché per non incorrere in problemi con il FPF anche per il triennio 2012/15 dovrebbe chiuderlo con un attivo di circa 10-15 milioni visti i passivi certi del 2012/13 e stimati del 2013/14. Fra cammino Champions e eventuale sponsor sulla maglia ha tutte le possibilità per farcela.

      Per quanto riguarda i dati specifici, sempre premessi i motivi per i quali sono esclusi da questa analisi, Burdisso è stato ceduto gratis a gennaio generando una minsuvalenza di 1 milione, compensata dal risparmio di 1 milione dell'ammortamento (mancando sei mesi alla fine del contratto 1 dei 2 milioni a cui fai cenno era già stata scontata), quindi non ha portato un reale risparmio sugli ammortamenti ma eventualmente sul monte stipendi (ed essendo un'operazione dello scorso anno non è stata contata, sarebbe stato un lavoro troppo lungo ricostruire anche tutti i mercati di gennaio in questa occasione). Inoltre come tu giustamente accenni i risparmi sugli ammortamenti spesso sono annullati o addirittura superati dai conseguenti aumenti di stipendio. Prendendo per buone le tabelle Gazzetta l'aumento totale dello stipendio della coppia è di circa 4 milioni lordi, superiore ai 3 milioni di ammortamento risparmiato.

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    2. Intendo la coppia Pjanic/Castan ovviamente. E come dici tu oltre a quei "risparmi non contati" non sono contati nemmeno i vari aumenti di stipendio degli altri che probabilmente vanno a compensare anche il resto (non contati perché i rinnovi sono indipendenti dal calciomercato e possono essere fatti in qualsiasi periodo dell'anno).

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    3. Credo di doverti delle scuse. Ti do del tu per facilità di scrittura. Ho fatto un po' di confusione.
      Il mio obiettivo, che c'entrava poco con il tuo lavoro, era di tentare di far capire come l'effetto e il segno economico del calcio mercato estivo non necessariamente si traduce in un effetto di pari entità e di stesso segno sul risultato economico di bilancio, una volta preso a riferimento il bilancio dell'anno precedente.
      Ovviamente il tuo articolo ha tutt'altre intenzioni. Tu hai circoscritto le tue attenzioni sugli effetti della campagna estiva nei bilanci delle società.
      Sono andato oltre il tuo lavoro e me ne scuso.
      Ti ringrazio per la risposta e anche per il chiarimento sulla questione Burdisso. La minusvalenza nei miei calcoli mentali non la consideravo mai. Chissà perché poi?
      Piccolo inciso, nel commento precedente tra le mie dimenticanze, e chissà quante ancora ce ne sono anche di segno opposto, non avevo incluso gli effetti "positivi" che si genereranno sul prossimo bilancio della Roma grazie ai minori emolumenti di Maicon e di Totti, alla scadenza del contratto di Zeman e alla cessione di Bradley con effetti sugli ammortamenti e sul monte ingaggi.
      Credo che i -12,4 milioni della campagna estiva saranno quasi del tutto compensati da tali operazioni.
      In merito al FPF sul triennio 2012-15 inoltre penso che anche all'interno della società siano consapevoli che andranno incontro alla procedura di infrazione, anche a fronte di un utile di 15 milioni.
      Tale periodo comprenderebbe anche il bilancio 2012-13 che si è chiuso con una perdita di 46 milioni, mentre sul bilancio 2013-14 sapremo a breve, ma credo che la perdita si assesterà su 25/30 milioni (mi auguro meno ovviamente, ma la vedo dura).
      Ad ogni modo ti conosco da ieri (sono arrivato al tuo blog tramite tifosobilanciato), il tuo blog mi piace e sicuramente continuerò a leggerti.
      Un saluto.

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    4. Non c'è niente di cui scusarti figurati... per quanto riguarda il FPF tieni conto che non tutto il passivo di bilancio vale per il fair play (non vanno considerate le tasse e i costi virtuosi, che io ho stimato, a occhio, di poco inferiori ai 15 milioni l'anno per la Roma). Da lì veniva la cifra che ti dicevo ieri (che era già calcolato togliendo i costi virtuosi, quindi in realtà l'obiettivo sarebbe il pareggio del bilancio vero che porterebbe a quei 15 milioni di utili una volta scorporati i costi virtuosi).

      La Roma subirà procedura di infrazione in primavera per il triennio 2011/14 (l'hanno già comunicato ufficialmente dalla società). Per il 2012/15 dipenderà tutto dall'andamento economico e sportivo di quest'anno.

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    6. Approfitto dello spazio per rinnovare i complimenti a Marco con cui ho un piacevole scambio di opinioni e dargli anche un piccolo consiglio: oltre all'impatto sul bilancio del "parco calciatori" dovrebbe essere aggiunto anche l'allenatore, perché a tutti gli effetti incide sulla "rosa" come fosse un componente aggiuntivo.

      Approfitto inoltre per salutare "embè" di cui leggo i commenti anche sulla pagina di Gianluca di Marzio (EdoardoR_88). Fa piacere sapere che la passione per la Roma e per un calcio più "informato" ci fa incontrare anche qui!

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    7. Ciao Edoardo, non mi ricordo se tu o qualche altro mi aveva già chiesto di inserire anche gli allenatori. Ribadisco la risposta: questo tabellone ha lo scopo di dare informazioni più corrette sul calciomercato, un argomento nel quale storicamente gli allenatori non sono mai stati inseriti (vuoi perché di solito arrivano a costo 0 e non bisogna pagare un'altra squadra per averli vuoi perché non fanno parte dei calciatori e sono considerati più come dirigenti). Contare gli allenatori aprirerebbe le porte al contare anche gli stipendi di tutto il loro staff, dei dirigenti, dei magazzinieri ecc... comunque cose che esulano dal calciomercato.

      Inoltre esoneri, rinnovi e ingaggi degli allenatori possono avvenire in qualsiasi momento dell'anno, a ulteriore dimostrazione che non sono strettamente legati al calciomercato.

      Grazie per i complimenti!

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  4. Ciao Enrico (EdoardoR_88).
    Dovrei essere sorpreso di trovarti qui, ma devo dire che leggendo i tuoi commenti sul sito di Di Marzio si capiva benissimo che anche per te la Roma non si ferma all'aspetto puramente agonistico e di sfottò.
    E poi io sono l'ultimo arrivato qui, tu stai un pezzo avanti rispetto a me.
    Ti confermo che anche secondo me la parte più divertente del calcio è proprio la parte meno trattata dall'informazione.
    L'aspetto economico, la capacità di una società di conciliare competitività e conti, il funzionamento del FPF (benché io non ne condiva del tutto il senso) dovrebbero essere trattati con maggiore attenzione e si eviterebbero così tanti commenti inutili e provocatori.
    Oggi poi ho scoperto anche a quanto ammontano (ammonterebbero) i costi della Roma per infrastrutture e settore giovanile, un dato che io non sono mai stato in grado di reperire e quindi dico ancora grazie a Marco De Santis.
    Enrico ci vediamo in giro allora.
    Ciao.

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